Archivi per Novembre, 2011

Fuochi artificiali 2

FUOCHI ARTIFICIALI 2

suonetti

La spiaggia era recintata, gli inneschi sistemati. Bastava solo un cenno, un assenso.
Aveva iniziato a piovere. La gente iniziava ad andarsene.

Lo spettacolo iniziò. I fuochi artificiali partivano verso il cielo, gran botti che risuonavano nel petto. Ma non riuscivano a salire, sconfitti dal temporale.
Salivano. Poi piegavano verso il basso.

L’uomo con il riporto dei capelli stava finendo le pulizie.

La prima esplosione provocò solo un leggero tremito alle sue mani, mentre riponeva le tazzine sulla macchina del caffè, pronte per l’indomani.
Ma fu la terza a dipingergli la paura sul volto. Un lungo fischio, poi l’esplosione bassa che illuminò il cielo a giorno.

Era stata dura a Den Bien Phu nel ‘54 con la Légion.

Che gli unici suoni amici erano quelli dei paracadute, a centinaia  che si aprono nella notte, e la voce di un berretto rosso che entra nel bunker e chiede: -  Y a-t-il quelcun ici? en vie?

 

in onda il 29 novembre 2011


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Fuochi artificiali

FUOCHI ARTIFICIALI

suonetti

- Spicciati, che qui piove.
La spiaggia era recintata, gli inneschi sistemati. Bastava solo un cenno, un assenso.
Aveva iniziato a piovere. La gente iniziava ad andarsene, coprendosi la testa con quello che gli capitava sottomano, un k-way, una borsa di plastica. Qualcosa.

Lo spettacolo iniziò. I fuochi artificiali partivano verso il cielo, gran botti che risuonavano nel petto. Ma non riuscivano a salire, sconfitti dal temporale.
Salivano. Poi piegavano verso il basso. Esplodendo si riflettevano nelle gocce di pioggia che venivano giù come lumache - gonfie -, e sul mare.
- Meraviglioso, è meraviglioso -, pensò il ragazzo di trent’anni sulla duna. - Non ho mai sentito niente di più bello. Le mie ossa vibrano.
Anche l’uomo del pulsante pensava la stessa cosa.

in onda il 28 novembre 2011


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I suonetti della settimana - dal 28 novembre al 2 dicembre

I SUONETTI DELLA SETTIMANA - dal 28 NOVEMBREal 2 DICEMBRE 

28 novembre 2011 – Fuochi artificiali 
29 novembre 2011 – Fuochi artificiali 2
30 novembre 2011 – notte 2
01 dicembre 2011 – Trabiccolo
02 dicembre 2011 - Kairòs

 

 

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Nel giorno successivo alla sua diffusione radiofonica il testo di ogni suonetto sarà pubblicato, in serata, su questo sito, col link al podcast di RSI2, per poterlo anche ascoltare nella lettura di Mechi Cena.

disvelare

DISVELARE

suonetti

E’ il suono che svela l’intima essenza della nostra quotidianità.
Come interrogare un cocomero bussandoci sopra per sapere dalla risonanza se è maturo da mangiare.
Come un meccanico che ascolta il tuo motore e ti dice: “uhi uhi, qui è la guarnizione, forse la testata. In ogni caso c’è da rifare il motore”.
Come un medico che ausculta il tuo torace con lo stesso gesto che hai usato per il cocomero.

E più spesso ancora il sonoro ci parla senza che sia interrogato, basta dargli considerazione.

Dal vicino che va in bagno, a che giro di affari ha il meccanico sotto casa, a come cammina la signorina coi tacchi alle mie spalle, e saperlo senza girarsi a guradarla, anche se  dopo lo faccio perché ai tacchi non so assolutamente resistere.

O qualcosa di più importante, forse.
Come decidere se un luogotempo è ancora ospitale per noi, se ci permette gioia e vita, oppure sarebbe il caso di cambiarlo.

in onda il 25 novembre 2011


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Onde corte 1, trofei

ONDE CORTE 1, TROFEI

suonetti

Dopo cinquant’anni gli resta un trofeo magnetico avvolto nelle migliaia di spire ordinate di una bobina per magnetofoni.
Nemmeno stereo; mono. Un solo canale.
Un variazione analogica nella banda magnetica di un nastro BASF.
Meglio, vibrazioni elettromagnetiche, modulazioni di ampiezza che hanno trasportato ciò che in origine era solo suono.
1963, un annuncio molto disturbato: “Radio Mumbashi”.
Registrato in una delle tante notti passate ad ascoltare la radio, girando con voluttuosa lentezza la manopola della sintonia, distante dal letto della moglie che alla fine se ne è andata.
Un trofeo al’ascolto, al sacrificio, ad una passione inspiegabile per chi non sappia dell’ebbrezza tecnologica.
Un trofeo al quale, a ben pensarci, nessuno ha mai dato peso.

in onda il 24 novembre 2011


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Anemofobìa

ANEMOFOBIA

suonetti

Vi ricordate in quel racconto di Kipling, o forse di Stevenson, nel quale gli indigeni non entravano in una parte del bosco, ritenuta sacra, perché spaventati dalle voci dei guardiani, che altro non erano che i suoni di piccole arpe, sospese sugli alberi e suonate dal vento, e messe lì a bella posta?

Vi ricordate di quella notte di terrore del piccolo Zivago, quando il vento muoveva i rami di un albero e questo batteva con un suo ritmo irregolare nel vetro della finestra della sua cameretta?

Il vento entrava nel tubo della mia stufa nella casa che avevo in campagna, una vecchia enorme stufa in ceramica, veramente grande. Entrava dal tetto nel tubo e il suono veniva amplificato dalle risonanze della stufa fino a sembrare, nella mia immaginazione,  come quello di urla provenienti dalle viscere della terra.

in onda il 23 novembre 2011


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La prima volta

LA PRIMA VOLTA

suonetti

Italia,
Firenze
27 maggio
1993

un tonfo
eravamo lì che guardavamo qualche sciocchezza alla televisione
era notte
all’improvviso un gran botto
ma un botto strano, molto forte, con un suono particolare
un petardo di questi delinquentelli che girano per le strade?
No, non è così secco
Un fulmine caduto vicino…
no, la eco sembra diversa
…il suono è diverso, nella sua coda il tintinnare dei vetri delle finestre e poi quella forte impressione di aria spostata.
Difficile ricordare ora, ma si sentiva che era diverso.

Era una bomba, quella piazzata in via dei Georgofili, una dell’ondata di attentati del ‘93.

La casa dove eravamo è lontana da via dei Georgofili eppure…

Mai sentita una bomba prima

 

in onda il 22 novembre 2011


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Paolo che si faceva

PAOLO CHE SI FACEVA

suonetti

Avevo sentito dire che Paolo aveva cominciato a farsi.
Una sera che  ci vedemmo nel mio paese la passammo a parlare delle nostre cose, poi dei progetti e così via
… e ciò che sapevo di lui però in qualche modo dominava la serata.

facemmo veramente tardi

Vagando per le strade deserte del paese arrivammo al grande parcheggio, in linea d’aria di fronte alla officina siderurgica che lavorava a ritmo continuo.
Paolo si ferma , assorto e mi fa: senti che suoni stupendi.

Erano suoni metallici provenienti da uno spazio indefinito. I suoni della fabbrica e delle barre di ferro che produceva, spostate, mosse, lasciate, accatastate, risuonavano nell’ampio spazio del parcheggio come gong enormi
bellissimi

Insomma, fatto o no, lui li aveva sentiti ed io, che vivevo lì da anni, non mi ero mai accorto di quei concerti notturni.
Poi ho cominciato a seguirli.

in onda il 21 novembre 2011


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I suonetti della settimana - dal 21 al 25 novembre

I SUONETTI DELLA SETTIMANA - dal 21 al 25 NOVEMBRE

21 novembre 2011 – Paolo che si faceva 
22 novembre 2011 – La prima volta
23 novembre 2011 – Anemofobìa
24 novembre 2011 – Onde corte 1, trofei
25 novembre 2011 - disvelare

 

 

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I nostri pensieri non hanno suono

I NOSTRI PENSIERI NON HANNO SUONO

suonetti

Eppure sarebbe così facile.
Dico, capirsi sarebbe così facile se i nostri pensieri li potessero ascoltare anche gli altri.

Sento una canzone dei traffic e mi ricordo quando l’ascoltavo. Me la canto nella testa, e ascolto me che la canto con voce stentata.
Ricordo cosa dicevano gli amici che erano con me, o le esclamazioni della mia ragazza di allora mentre l’accarezzavo e la baciavo.
Sento – ascolto -, queste cose.

Io che quando sento dire “poiesi” o “epifania” devo aprire un dizionario. Ogni volta. Ogni dannatissima volta.
Perché so di saperlo, so di averla ascoltata nella mia testa migliaia di volte, questa parola, so che la so.
Ma non ricordo, le parole nella mia testa.

in onda il 18 novembre 2011


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