Fuochi artificiali 2
FUOCHI ARTIFICIALI 2

La spiaggia era recintata, gli inneschi sistemati. Bastava solo un cenno, un assenso.
Aveva iniziato a piovere. La gente iniziava ad andarsene.
Lo spettacolo iniziò. I fuochi artificiali partivano verso il cielo, gran botti che risuonavano nel petto. Ma non riuscivano a salire, sconfitti dal temporale.
Salivano. Poi piegavano verso il basso.
L’uomo con il riporto dei capelli stava finendo le pulizie.
La prima esplosione provocò solo un leggero tremito alle sue mani, mentre riponeva le tazzine sulla macchina del caffè, pronte per l’indomani.
Ma fu la terza a dipingergli la paura sul volto. Un lungo fischio, poi l’esplosione bassa che illuminò il cielo a giorno.
Era stata dura a Den Bien Phu nel ‘54 con la Légion.
Che gli unici suoni amici erano quelli dei paracadute, a centinaia che si aprono nella notte, e la voce di un berretto rosso che entra nel bunker e chiede: - Y a-t-il quelcun ici? en vie?
in onda il 29 novembre 2011
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