Armi di distruzione sonora.

 

di Massimo Liverani.

(riceviamo e volentieri pubblichiamo).


Come la tecnologia sonica sia impiegata per scopi non propriamente ‘benefici’

 

Gli esperimenti sulle armi soniche hanno purtroppo dato risultati soddisfacenti: si parla già di utilizzo di tali strumenti da parte della polizia ed in alcuni scenari terroristici e di guerra.

Durante il mio corso di educazione al suono avevo accennato di certi esperimenti e da alcuni studi eseguiti da alcuni eserciti sull’uso di armi soniche, questo soprattutto durante e dopo la seconda guerra mondiale. Dissi anche che tali studi però non avrebbero dato risultati soddisfacenti. Si cercava infatti di costruire una specie di cannone sonoro, ma per fortuna con scarsi risultati: la tecnologia non era ancora in grado di proteggere i propri soldati dagli effetti di tali armi.
Devo ahimè darvi delle cattive notizie, purtroppo, ed è qui il caso di dirlo, gli studi in questo settore sono andati avanti e come spesso accade, non è stata fatta molta pubblicità alla cosa.
Cercherò di farla io nel mio piccolo tramite questo articolo e sarò per me un grande piacere trovare persone interessate a diffondere il più possibile quello che scriverò e che pare stia accadendo proprio in questi mesi.
Dobbiamo essere consapevoli quanto il cinismo umano si spinga a cercare sempre mezzi più raffinati per danneggiare il prossimo e la brutalità della guerra sia spesso solo una piccola parte di tutto il lavorio che si fa intorno. Le fonti di quello che leggerete sono diverse ma tutte molto autorevoli ed accreditate. Mi sono infatti imbattuto ultimamente, quasi per caso, su alcuni articoli scritti prevalentemente su giornali americani e per fortuna riportati in alcuni siti internet di alcune associazioni che si occupano di ecologia acustica. Tra cui (www.acousticecology.org) di cui sono orgoglioso di fare parte. Devo dire ad onor del vero che ricercando su internet ho trovato anche alcuni bervi articoli su giornali italiani in merito.
Capisco che una rivista tecnica come questa possa non essere propriamente la tribuna adatta per parlare di questo argomento, sostengo invece che parlare comunque di tutti gli usi, compreso quelli più aberranti, che si possa fare della materia sonora possa insegnare al contrario proprio a rispettarla ed ad utilizzarla nel miglior modo possibile. L’espressione musical-sonora è cultura e la cultura è comunicazione. La guerra è l’antitesi di tutto ciò. La guerra è la fine della comunicazione ed è spesso la fine di tutto. Utilizzare il suono per nuocere è anche peggio che bruciare i libri come in Fahrnheit 451 del grande Ray Bradbury.

Veniamo al dunque, una prima notizia: Nella striscia di Gaza l’esercito israeliano ha utilizzato (o sta utilizzando?) bombe soniche che simulano un attacco di missili. In pratica sarebbero delle specie bombe che fanno solo molto rumore e il cui rumore è simile a quello di un attacco missilistico. Questo, secondo l’esercito israeliano, servirebbe a spaventare i terroristi (!). Tali lanci verrebbero fatti a qualsiasi ora del giorno e della notte ed in pratica il risultato, secondo alcune fonti mediche locali, sarebbe quello di far vivere la popolazione in un continuo stato panico, di allerta e di terrore. Ed in effetti l’unico risultato che produce è questo. Purtroppo però anche bambini risentono di ciò causando loro la perdita della concentrazione, la paura ed il basso rendimento scolastico (pensate voi ad un bambino che si sveglia di soprassalto continuamente per tali cause!) Pare che Israele stia utilizzando tali ‘bombe’ da diverso tempo e la popolazione palestinese ne sia esasperata. Certo qualche cinico potrebbe dire: meglio le bombe sonore che quelle vere, ed in effetti è così però quello che a me preoccupa in questi casi è che questo tipo di armi sono subdole, generano un atteggiamento come di scarsa rilevanza, non fanno notizia, non c’è spargimento di sangue diretto ed invece dietro c’è, come al solito, l’industria delle armi che riesce sempre ad usare la tecnologia come vuole ed ha soldi da investire per queste ricerche.

Ma non è tutto. Non è la prima volta che ciò viene fatto: verso maggio-giugno di quest’anno sempre l’esercito israeliano pare abbia utilizzato uno strano veicolo militare in grado di emettere un suono particolare (urlo) per disperdere una manifestazione palestinese nel Benin. (NDA - probabilmente un LRAD) La dimostrazione si protraeva da diverse ore e i militari non sapevano come farla disperdere, invece di usare le armi tradizionali hanno usato questo apparecchio. Le persone che hanno assistito alla scena hanno detto che il suono fosse come un urlo, non di per se forte ma i manifestanti, e la maggior parte della gente, anche se tentavano di tapparsi gli orecchi, venivano comunque colti come da malori e da violenti ed improvvisi mal di testa e la folla si è dispersa immediatamente.

Un’altra notizia parla di armi acustiche utilizzate dall’esercito americano in Iraq molto simili a quelle descritte nell’articolo di cui sopra ma più potenti, capaci di arrivare anche a chilometri di distanza. Altri articoli parlano di dispositivi acustici antipirateria installati sulle navi da guerra e su navi commerciali. (fig1) Tali dispositivi sarebbero installati da circa 4 anni (dopo l’attacco alla nave USS Cole) anch’essi in grado di ’sparare’ un raggio sonico disturbante e sarebbero stati utilizzati con successo dalla ‘Seaburn Spirit’ una nave commerciale nell’estate del 2003 durante un attacco di pirati lungo le coste della Somalia.

Fig 1: installazione di una arma acustica su una nave

Quello che mi colpisce di questi notizie è che il suono viene descritto come in effetti non molto forte, però penetrante. Probabilmente la sensazione è che siano state utilizzate frequenze particolari, molto alte ed intense oppure infrabasse in modo da rendere vana l’idea di potersi proteggere tappandosi gli orecchi.
Altra cosa è che il suono è molto direttivo (si parla di un angolo di 15-30°). Ottenere un suono direttivo con le frequenze acute è possibile, si sa, ma con le frequenze basse è un grosso problema.
L’unico modo per renderle direttive è farle ‘portare’ da un raggio di frequenze ultrasoniche, ci sono infatti ricerche sul fronte degli ultrasuoni per ‘modulare’ le frequenze più basse e quindi udibili. Un po’ come il principio della radio che su frequenze alte può portare segnali modulati di frequenze più basse. (rif. 4° lez, corso educazione al suono C&M n° 4)

Un altro articolo parla di un apparecchio chiamato MRAD (Medium Range Acoustic Device) (fig 2)
in grado di amplificare e diffondere il suono in un modo rivoluzionario. In pratica si tratterebbe di un grosso e potentissimo megafono direzionale al cui confronto quelli precedenti sono giochi per ragazzi. Tale articolo dice che ovviamente se utilizzato in maniera un po’ potrebbe quasi diventare un’arma. Tale attrezzo è infatti in grado di sviluppare una potenza direttiva trai 15.000 e i 100.000 Watt! Sembra che questo apparecchio sia stato collaudato dalla polizia di Los Angeles ed utilizzato anche per ‘sedare la folla’ per i disordini provocati dal recente uragano Katrina a New Orleans.

fig 2 : MRAD utilizzato a New Orleans

Sempre di LRAD e MRAD ( Medium Range Acoustic Device) si parla in un altro articolo ma (fig3) (fig4).
dalle immagini si evince che può essere installato su camionette o su mezzi blindati e pare sia quindi una realtà ormai collaudata. Servirebbe sempre per disperdere la folla e quindi utilizzato al posto dei vecchi idranti o gas lacrimogeni.
Nel pannello posteriore sembra essere presente in entrambi i modelli una specie di grafico che mostra (nell’ LRAD a colori) 3 tipi di zone, una verde e sicura (probabilmente dietro l’apparecchio) una gialla laterale (di allerta) ed una rossa (raggio di azione). Mi sembrerebbe però non molto direttivo, ma queste sono solo illazioni.
"Non letal weapons o Non Lethal Acoustic device", questi sono i nomi che si danno a questo tipo di armi progettate per l’uso contro la folla come alternativa all’utilizzo di armi più dannose.
Pare che tali armi siano state prodotte da una ditta di S.Diego in California, (una certa American Tecnology Corporation ) e che si vanta che il loro ‘nuovo megafono’ possa ottenere 145 decibel a 300 iarde di distanza, come dovreste sapere, tale valore è ben al di sopra della soglia del dolore!

Fig 3: la parte posteriore dell’MRAD

Fig 4: la parte posteriore dell’LRAD

Sembra anche esistere un altro tipo di arma acustica, più ingombrante e probabilmente a funzionamento più tradizionale, ma vi riporto le parole originali di chi ha scritto l’articolo, che rendono l’idea:
box:
These devices are more than just fancy speakers. California-based HPV Technologies recently demonstrated a "magnetic acoustic device" or MAD (fig. 5) that can broadcast a targeted beam of sound for a more than mile. At close range, the sound from these devices can be terrifying and painful.
The same devices can also be used as public address systems, projecting instructions or warnings at lower settings — and at higher settings, forcing crowds to disperse. The sonic devices could prove less deadly than so-called "non-lethal" weapons such as Tazers and pepper spray guns that have actually caused some fatalities.

Fig 5: il M.A.D (Magnetic Acoustic Device)

In pratica si preferisce usare armi soniche (che potrebbero seriamente compromettere l’apparato uditivo) al posto dei fucili a spray di peperoncino! (fig 5)

Quando viene usato come arma, il LRAD spara un flusso strettamente controllato di suono aspro e corrosivo, il cui livello può essere aumentato al punto tale da provocare nausea o svenimento.
Sembra comunque che ala base di tali dispositivi ci sia anche in questo caso la tecnologia ultrasonica (HSS) che come ho già detto è l’unica che riesca a determinare una efficace direzionalità al suono. Questi ultramegafoni non potebbero a parer mio funzionare il altro modo. Visitando alcuni siti internet mi sono imbatutto infatti in uno (www.directionalsound-usa.com/ mrad/) che addirittura li vende tramite internet!

(Fig 6)

Fig. 6: un’immagine tratta dal sito internet che pubblicizza questo tipo di apparecchi.

Per dare un’idea della gravità della cosa vi riporto una tabella delle tipologie dei danni a uomini e cose a seconda dell’altezza e potenza del suono. (Fig7).
Per infrasuoni intendo i suoni al di sotto di 20 Hz, suoni acuti: da 7 KHZ fino a 16KHZ
Per bassa-media-alta potenza intendo un valori di 115 –130 – 140 e oltre dB

Fig. 7: Tabella delle conseguenze per elevata esposizione sonora a persone e cose

 

Jurgen Altmann (un fisico laureato all’università di Dortmund in Germania) in piccolo saggio pubblicato nel 2001 su Science & Global Security, (Volume 9 pp 165-234 - Taylor and Francis) dal titolo ‘Acoustic Weapons – A prospective Assessment’ In effetti denuncia già la sperimentazione e in certi casi l’uso di tali armi soniche. In tale articolo egli spiega in maniera abbastanza scientifica il loro funzionamento e anche le reazioni del nostro apparato uditivo sottoposto a questo tipo di stimolazioni. Nel corposo testo dell’autore si fa riferimento a diverse tipologie di armi soniche, soprattutto a quelle che funzionerebbero ad infrasuoni. Dopo diversi calcoli ed asserzioni arriva a dimostrare che secondo lui non sarebbero per adesso possibili armi soniche letali o perlomeno che inducono danni seri ed irreversibili agli esseri umani. Secondo l’autore per adesso le potenze in gioco non permetterebbero l’utilizzo di tali dispositivi se non per disperdere la folla o indurre panico. Di sicuro sono più efficaci nuovi armamenti laser o microonde i quali mi risulta siano utilizzati con successo attualmente nella guerra in Iraq.
Una piccola osservazione tecnica: devo ammettere che quando ho iniziato a scrivere l’articolo non avevo tanto materiale ma via via che mi sono messo in cerca ne ho trovato moltissimo, talmente tanto che mi sembra strano che in Italia se ne sappia così poco. Comunque alla fine il materiale che ho pubblicato è solo una piccola parte di quello che ho trovato e mi sono dovuto limitare per ragioni ovvie. Invito quindi gli interessati ad informarsi, utilizzando i link che fornisco alla fine dell’articolo, troverete probabilmente altre notizie, immagini etc.
Concudo con un avvertimento: se vi capiterà di essere in un ‘luogo caldo’ e di vedere qualcuno che sistema un apparecchio dalla forma esagonale o una camionetta della polizia che lo trasporta bè…datevela a gambe e tappatevi le orecchie come potete!
Se la ricerca andrà avanti (e possiamo purtroppo esserne certi) probabilmente però rischieremo presto (se non le abbiamo già) di avere armi soniche ‘letali’ o in grado anche di provocare ustioni i emorragie interne e tutte queste belle cose… così va il mondo… E’ il caso di dire: a ‘risentirci’!

Cito per dovere e per informazione gli articoli e siti internet dove ho reperito le immagini pubbliche e le notizie:
NPR (www.npr.org)
American Technology Corporation (www.atcsd.com)
FLIKR XENI PHOTOS: http://www.flickr.com/photos/xeni/sets/870366/

3 Commenti a “Armi di distruzione sonora.”

  1. Ubaldo

    Gentili signori,

    a parte l’articolo che risulta essere a mio avviso interessante, rimane sempre il problema di capire se e quanto siano letali queste armi soniche ( e sicuramente nell’ambito militare ce ne saranno altre più potenti delle quali non ne siamo a conoscenza).
    Ciò che credo possa essere altrettanto interessante dal punto di vista puramente della fisica è il fatto che praticamente quasi tutto ciò che ci circonda potrebbe essere distrutto da un onda sonora (ovviamente con una frequenza diversa per ogni tipo di materiale). Come un terremoto con le sue bassissime frequenze devasta intere regioni, così credo che altre frequenze “sparate” su un certo tipo di materiale possano disgregarlo con estrema facilità. Il classico esempio che mi viene in mente potrebbe essere un bicchiere di cristallo verso il quale dirigiamo un’ onda sonora ad una certa frequenza : sicuramente dopo un pò scoppierebbe in mille pezzi. Quindi, se ben ricordo, basta mandare in risonanza un qualsiasi tipo di materiale per disgregarlo ?
    C’è qualche sito che potete consigliarmi dove io possa approfondire l’argomento ?
    Mi rendo conto che l’acustica è una materia alquanto complessa e se si va a fondo arriviamo poi a formule per le quali necessita una conoscenza della matematica non indifferente.
    Grazie a chi saprà darmi suggerimenti utili.

    Ubaldo

  2. Mauro Graziani

    ciao,
    complimenti per i post.
    mi permetto di segnalarti un mio post in cui è inserito un video sull’utilizzo dell’LRAD al G20 di Pittsburgh
    http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1921

    saluti

  3. Bruno

    Io direi che, nella prospettiva bellica, il tema della risonanza dei materiali sia fondamentale. Del resto, da qualche parte che non ricordo, il Gen. Fabio Mini aveva già fatto cenno alla possibilità di armi sismiche, sicché io credo che queste sarebbero concepite proprio giocando sull’interazione di bassissime frequenze (acustiche e perché no EM: vd. l’effetto piezoelettrico) con gli strati profondi dell’area geologica da colpire.

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